Il nostro linguaggio dialettale

Autore: Arduino Di Tano

Casa editrice: Edizioni Emmegi

Informazioni sull’autore.
Il Prof. Arduino Di Tano, nato nel 1921, era noto a tutti per il suo interesse ed il suo attaccamento alla storia locale.
Tra i maggiori fattori dell’istruzione in paese, nel dopoguerra fu uno degli artefici dell’istituzione della Scuola Media di Castelforte, che all’epoca serviva entrambe i comuni, in cui insegnò e ricoprì per moltissimi anni, e fino alla pensione, il ruolo di Vice Preside.
Fu autore delle parole dell’Inno al paese di Santi Cosma e Damiano, musicato dal Maestro Vinicio Vezza, presentato per la prima volta dal gruppo folkloristico locale alla Sagra della Regne nel 1953; ancora scrisse i testi, anch’essi musicati dal Maestro Vezza, dei famosi Carnevali in Maschera che imperversavano in paese negli anni 1951-1956. Scrisse inoltre, oltre ad alcune poesie, una bellissima preghiera di intercessione ai Santi Cosma e Damiano e nei suoi ultimi anni di vita diede alla stampa tre grandi successi editoriali pieni di storia e tradizione locale con un racconto semplice ma pieno di particolari ed elementi molto importanti per la ricostruzione storica, di costume, di tradizioni del nostro paese.
Si tratta de “Il nostro linguaggio dialettale”, con prefazione dell’allora Presidente della Pro Loco Vincenzo Petruccelli, che ne curò la stampa; “Vivere nel Passato”, dovizioso racconto dei costumi e del modus viventi della nostra popolazione con una altrettanto doviziosa descrizione di luoghi e zone del nostro paese, ed infine “Diario di una tragedia dimenticata”, racconto delle dolorose pagine di storia vissuta nei nostri luoghi nei terribili mesi che vanno dal settembre del 1943 al 12 maggio 1944. Fu anche tra i maggiori artefici della concessione della Medaglia d’Oro al Valor Civile, insieme ad altri concittadini, avvenuta nel 2003 nei confronti dei Comuni di Castelforte e Santi Cosma e Damiano, contribuendo a raccogliere la documentazione necessaria per caldeggiare questa richiesta.
Arduino Di Tano muore a Cremona, dove si era trasferito a seguito di una malattia per concludere la propria esperienza terrena con i suoi familiari, il 23 novembre del 2014. Le esequie si sono svolte nel suo paese natale, presso il Santuario dei Santi.

Recensione. (a cura di Vincenzo Petruccelli)
L’opera di Arduino Di Tano rappresenta il primo tentativo che la mia mente ricordi, di tuffarsi nel cuore della tradizione della nostra gente, attraverso una raccolta di vocaboli, espressioni, soprannomi, proverbi e strofe dialettali che, senza l’iniziativa di qualcuno che s’impegni a tramandarle alle generazioni future, finirebbero sepolte con la scomparsa degli ultimi anziani del nostro paese. Egli, certamente, non ha la presunzione di aver esaurito tutto il materiale relativo al nostro linguaggio dialettale -e lo dice con chiarezza- ma sicuramente ha il merito, che noi non possiamo non riconoscere, di aver prodotto un primo lavoro che possa tener vivi i ricordi dei più vecchi verso un passato scomparso velocemente; passato che i più giovani hanno appreso, quasi come fiaba, dai nonni. In un’epoca in cui i vocaboli, come globalizzazione, navigazione telematica ad altri fanno da padrone, riscoprire quella che è la propria storia, la propria cultura, diventa un esercizio non solo doveroso ma anche necessario per poter costruire un futuro in cui il rispetto per gli altri non necessariamente debba significare annientamento di se stessi. Grazie all’autore di questo opuscolo abbiamo un primo manuale per capire la nostra vera tradizione o il modo di vivere e di relazionarsi che era tipico dei nostri antenati, i quali, per mancanza d’istruzione, si facevano guidare dai proverbi, tramandati da generazione in generazione, o dai consigli di qualche persona ritenuta saggia.
Certamente altri lavori di questo genere saranno a breve posti in essere e non potremo che esserne felici perchè, dopo anni di oscuramento culturale, è giusto che venga fuori quella tradizioni che in passato ha reso grande la nostra terra.
Per ora però, non resta che goderci questo primo assaggio egregiamente servitoci da Arduino Di Tano.


Estratto dal libro.
“Parole dialettali nel linguaggio popolare”
Con il mutare dei tempi, con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, con il progresso della cultura, moltissime parole dialettali sono scomparse dal lessico popolare. Tuttavia, molte persone, del ceto meno abbiente, avanti con gli anni, continuano ad esprimersi con parole dialettali che ai giovani risultano incomprensibili e quindi non fanno parte del loro linguaggio. Il glossario che si riporta è, sia pure in piccola parte, una raccolta lessicale del nostro dialetto. Parte dei verbi sono riportati al modo infinito o nella forma tronca (mancante della desinenza), mentre i sostantivi e gli aggettivi sono riportati così come dalla caratteristica pronuncia dialettale.